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		<title>Milleproroghe: ecco cosa cambia per noi</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 18:33:45 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[disoccupazione per gli apprendisti]]></category>
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		<description><![CDATA[ Indennità di disoccupazione in deroga per gli apprendisti (art. 19, comma 1, lett. c), D.L. n. 185/2008): trattamento sperimentale che prevede l’erogazione di un’indennità pari a quella di disoccupazione ordinaria con requisiti normali anche agli apprendisti sospesi per crisi aziendale o occupazionale oppure licenziati; tale ammortizzatore sociale è tuttavia condizionato ad un intervento integrativo del [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=web1967.wordpress.com&amp;blog=9652183&amp;post=274&amp;subd=web1967&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> Indennità di disoccupazione in deroga per gli <a href="http://tuttosullavoro.libero.it/gallery/5417/contributi-per-gli-apprendisti/">apprendisti</a></strong> (art. 19, comma 1, lett. c), D.L. n. 185/2008): trattamento sperimentale che prevede l’erogazione di un’indennità pari a quella di disoccupazione ordinaria con requisiti normali anche agli apprendisti sospesi per crisi aziendale o occupazionale oppure licenziati; tale ammortizzatore sociale è tuttavia condizionato ad un intervento integrativo del 20% posto a carico degli enti bilaterali indicati dalla contrattazione collettiva, ha una durata massima di novanta giorni nel corso dell’intero periodo di vigenza del contratto di apprendistato, e riguarda solo coloro che sono in servizio presso l’azienda da almeno tre mesi.</p>
<p>- <strong>Indennità una tantum per i lavoratori a <a href="http://tuttosullavoro.libero.it/gallery/8490/stop-al-precariato-2/">progetto</a></strong> (art. 19, comma 2, D.L. n. 185/2008): in caso di conclusione del rapporto di lavoro, è riconosciuta ai lavoratori a progetto (esclusi i titolari di redditi di lavoro autonomo) una somma liquidata in un’unica soluzione pari al 30% del reddito percepito l’anno precedente, e comunque non superiore a 4.000 euro. Per poter accedere a tale beneficio, i lavoratori devono soddisfare determinati requisiti quali: svolgimento dell’attività in regime di monocommittenza; conseguimento, nell’anno precedente al periodo considerato, di un reddito lordo non superiore a 20.000 euro e inferiore a 5.000 euro e accredito nell’anno precedente presso la Gestione separata Inps di un numero di mensilità non inferiore a uno; mancanza di un contratto di lavoro da almeno due mesi; accredito nell’anno precedente presso la Gestione separata di almeno tre mensilità.</p>
<p>- <strong>Lavoro occasionale accessorio per lavoratori <a href="http://tuttosullavoro.libero.it/gallery/1423/occhio-al-part-time/">part-time</a> e lavoratori titolari di prestazioni di sostegno al reddito</strong> (art. 70, commi 1, secondo periodo, e 1-bis, del D.Lgs. n. 276/2003): per tutto il 2012 viene prorogata la possibilità di utilizzare i voucher di lavoro accessorio anche per chi è impiegato con contratto part-time in qualsiasi settore, ad esclusione del datore di lavoro titolare del medesimo contratto part-time. Allo stesso modo, coloro che percepiscono prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito potranno svolgere prestazioni di lavoro accessorio a condizione che non venga superato il limite massimo di 3.000 euro per anno solare e che vi sia compatibilità con l’obbligo di immediata disponibilità al lavoro o a un percorso di riqualificazione professionale. (continua alla pagina successiva)</p>
<p>fonte:<a href="http://tuttosullavoro.libero.it/gallery/8872/milleproroghe-ecco-cosa-cambia-per-noi/">http://tuttosullavoro.libero.it/gallery/8872/milleproroghe-ecco-cosa-cambia-per-noi/</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/web1967.wordpress.com/274/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/web1967.wordpress.com/274/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/web1967.wordpress.com/274/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/web1967.wordpress.com/274/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/web1967.wordpress.com/274/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/web1967.wordpress.com/274/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/web1967.wordpress.com/274/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/web1967.wordpress.com/274/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/web1967.wordpress.com/274/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/web1967.wordpress.com/274/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/web1967.wordpress.com/274/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/web1967.wordpress.com/274/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/web1967.wordpress.com/274/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/web1967.wordpress.com/274/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=web1967.wordpress.com&amp;blog=9652183&amp;post=274&amp;subd=web1967&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Bmw, per costruire nuova X4 in Usa investimento 900 mln dlr</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 10:46:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>web1967</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[Bmw investirà negli Stati Uniti nei prossimi 24 mesi circa 900 milioni di dollari per ampliare la capacità produttiva dello stabilimento di Spartanburg, in South Carolina. L&#8217;obiettivo è di arrivare a poter fabbricare 350 mila auto all&#8217;anno entro il 2014. &#8220;Si tratta della risposta alla crescita della domanda globale dei nostri modelli della Serie X [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=web1967.wordpress.com&amp;blog=9652183&amp;post=272&amp;subd=web1967&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bmw investirà negli Stati Uniti nei prossimi 24 mesi circa 900 milioni di dollari per ampliare la capacità produttiva dello stabilimento di Spartanburg, in South Carolina. L&#8217;obiettivo è di arrivare a poter fabbricare 350 mila auto all&#8217;anno entro il 2014. &#8220;Si tratta della risposta alla crescita della domanda globale dei nostri modelli della Serie X &#8211; ha detto Frank-Peter Arndt, responsabile della produzione di Bmw &#8211; e tra queste ci sarà anche la nuova X4. &#8220;Questo modello &#8211; aveva detto ad Auto Motor und Sport nello scorso autunno Norbert Reithofer CEo di Bmw &#8211; si andrà ad inserire nella gamma tra la X3 e la X6&#8243;. Considerando anche la X1, con l&#8217;arrivo della nuova X4 l&#8217;offerta della Bmw nel segmento dei Suv si articolerà in quattro linee di prodotto, di cui solo una (la X1) fabbricata in Europa, a Leipzig. La X4 verrà presentata &#8211; precisa Automotive News Europe &#8211; nel 2013 ed avrà un design analogo a quello della X6, cioè con tetto da coupé. La produzione della X3, della X4 e della X6 sarà concentrata a Spartanburg, negli Stati Uniti, dove già oggi vengono prodotte quasi 280mila auto all&#8217;anno. Nel 2011, più precisamente, ne sono state fabbricate 276.065, cioè il 73% in più rispetto al 2010. Di queste solo il 30% rimane negli Stati Uniti. Quando Spartanburg arriverà a regime, con 350 mila auto all&#8217;anno, diventerà uno dei più grandi stabilimenti della Bmw nel mondo, superando addirittura la fabbrica tedesca di Leipzig, che produce 340mila unità all&#8217;anno.</p>
<p>fonte: <a href="http://www.ansa.it">www.ansa.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/web1967.wordpress.com/272/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/web1967.wordpress.com/272/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/web1967.wordpress.com/272/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/web1967.wordpress.com/272/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/web1967.wordpress.com/272/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/web1967.wordpress.com/272/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/web1967.wordpress.com/272/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/web1967.wordpress.com/272/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/web1967.wordpress.com/272/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/web1967.wordpress.com/272/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/web1967.wordpress.com/272/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/web1967.wordpress.com/272/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/web1967.wordpress.com/272/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/web1967.wordpress.com/272/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=web1967.wordpress.com&amp;blog=9652183&amp;post=272&amp;subd=web1967&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Quasi 50 contratti diversi:  il governo prova a diminuirli</title>
		<link>http://web1967.wordpress.com/2012/01/06/quasi-50-contratti-diversi-il-governo-prova-a-diminuirli/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 18:07:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>web1967</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Se si apre il cancello del cantiere-lavoro si vede che di cose da fare ce ne sono davvero tante. Non c’è solo il totem dell’articolo 18 con cui misurarsi, ci sono ben 46 differenti tipi di contratto che vengono applicati oggi in Italia. Un vera e propria jungla che il governo adesso vuole un poco [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=web1967.wordpress.com&amp;blog=9652183&amp;post=270&amp;subd=web1967&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se si apre il cancello del cantiere-lavoro si vede che di cose da fare ce ne sono davvero tante. Non c’è solo il totem dell’articolo 18 con cui misurarsi, ci sono ben 46 differenti tipi di contratto che vengono applicati oggi in Italia. Un vera e propria jungla che il governo adesso vuole un poco disboscare. Si tratta di mettere ordine, per rendere le assunzioni più agevoli, sostiene il ministro del Lavoro Elsa Fornero. Che punta innanzitutto a superare l’interpretabilità di molte delle forme contrattuali facendo al tempo stesso attenzione a non dare alle imprese ulteriori poteri. La giungla delle regole Secondo uno studio del Dipartimento mercato del lavoro della Cgil oggi in Italia «su 100 assunzioni soltanto 18 sono a tempo indeterminato». Tutto il resto è precario o a termine. E questo grazie alle 46 modalità di assunzione previste dall’ordinamento italiano: 26 diversi tipi di lavoro subordinato (26), 4 parasubordinati, 5 rapporti di tipo autonomo e ben 11 differenti contratti «speciali». Solo le forme di part-time sono sei. C’è il part time verticale (si lavora 2, 3, 4 giorni su 7) e quello orizzontale (4 ore al giorno per 5 giorni, 3 ore per 6 giorni, ecc.) sia nei contratti a tempo indeterminato che determinato, ambito quest’ultimo in cui c’è anche il part-time «misto». Un elenco infinito La lista dei rapporti subordinati prevede il regime per i lavoratori stagionali, i rapporti speciali in agricoltura (101 e 151 giornate di lavoro), il contratto di inserimento e quello di re-inserimento lavorativo, la formazione lavoro. E ancora tre differenti tipi di contratto di apprendistato, il lavoro a domicilio, il telelavoro, e poi la somministrazione a termine e quella a tempo indeterminato (staff leasing), i contratti di lavoro a chiamata a tempo indeterminato e a termine senza obbligo di risposta, quelli (indeterminato e a termine) che invece l’obbligo di risposta lo prevedono e poi il contratto a chiamata per particolari periodi dell&#8217;anno (week end, Natale, Pasqua, estate). Nell’ambito del lavoro autonomo ci sono 4 rapporti di tipo parasubordinato: lavoro a progetto, collaborazione coordinata e continuativa, coordinata e continuativa fino a 30 giorni ed il telelavoro in forma parasubordinata. E ancora: prestazioni occasionali di lavoro autonomo senza partita Iva (ritenuta d&#8217;acconto), e con partita Iva (professionisti, artigiani e commercianti), agenti di commercio, coadiuvanti famigliari e telelavoro in forma autonoma. Infine i rapporti speciali: associazione in partecipazione, venditori a domicilio, rappresentanti, lavoro domestico, lavoro accessorio (voucher), lavoro accessorio per percettori di ammortizzatori sociali (fino a 3000 euro), stage e tirocini, stage curricolari, tirocini di reinserimento per disoccupati e tirocini per categorie particolarmente svantaggiate ed infine le forme di lavoro che non determinano rapporto (famigliari). Quanti sono Secondo l’ultimo rapporto Istat su 22,8 milioni di occupati, in 2 milioni e 159 mila hanno un contratto a tempo indeterminato part time, un milione e 627 mila ha un contratto a termine a tempo pieno e 555 mila un contratto a termine a tempo parziale. Sindacati e imprese Per questo la Cgil da tempo chiede di passare da 46 tipologie a 5 puntando ad eliminare quelle forme che generano le situazioni di precarietà di fatto strutturale come il lavoro a chiamata, «in tutte le sue declinazioni», e lo staff leasing, ovvero la somministrazione a tempo indeterminato. Secondo la Cisl alcuni contratti vanno bene così come se, a cominciare dall’apprendistato. Confindustria, ma anche Rete imprese, continuano a difendere l’attuale sistema. Non solo chiedono flessibilità in entrata, ovvero una molteplicità di soluzioni di assunzione, ma puntano ad avere più flessibilità anche in uscita. Ovvero possibilità di licenziare. Con una precisazione: se si parla di indennizzi il costo, che si teme elevato, deve essere anche a carico dello Stato. Il governo Il confronto con le parti sociali sta muovendo i primi passi e solamente la prossima settimana entrerà nel vivo. Lo sbocco finale, anche se per ora nessuna soluzione è preclusa, potrebbe essere l’adozione di un «contratto prevalente», della durata di tre anni (durante i quali i licenziamenti sarebbe possibili senza tante complicazioni) chesostituirebbemolte delle attuali forme contrattuali.Mentredovrebberoresistere l’apprendistatoed il contrattostagionale. Contratto unico Il «contratto prevalente» sarebbe una forma attenuata del «contratto unico» proposto dal senatore pd Pietro Ichino (che prevede per i nuovi assunti la possibilità di licenziare per ragioni economiche mandando in soffitta il diritto al reintegro), ma ne ricalcherebbe la sostanza. La Cgil, la più critica fino ad oggi su questi temi, boccia sia il primo che il secondo. La proposta Ichino sarebbe solamente «una pubblicità ingannevole», perché «non cancella la precarietà di oggi e ne aggiunge della nuova domani». Mentre il contratto prevalente alla fine altro non sarebbe che la 47esima tipologia e non risolverebbe nulla. Per Bonanni (Cisl) sono tutte formule senza senso. Angeletti(Uil) sostiene invece che la priorità è un’altra: riscrivere, per renderle più chiare, le regole sui licenziamenti. Articolo 18 Scava scava la questione dei licenziamenti è sempre lì. Per la Cgil è un tema su cui non è possibile discutere. Mai. Identica la posizione ufficiale del Pd, anche se tutte le volte che il tema torna alla ribalta i democratici entrano in fibrillazione. Il Pdl, con Sacconi, invece crede che occorra intervenire. Per Ichino, «esistono altre tecniche di protezione che offrono migliori garanzie» dell’art.18. E che, soprattutto, non dividono in due il mondo del lavoro, tra tutelati e non protetti con l’articolo 18.</p>
<p>fonte: <a href="http://www.lastampa.it">www.lastampa.it</a></p>
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		<title>Arriva il contratto unico</title>
		<link>http://web1967.wordpress.com/2012/01/03/arriva-il-contratto-unico/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 12:56:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>web1967</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo la pausa dettata dalle feste natalizie è ora per il Governo Monti di riprendere i lavori che interessano la riforma dell’occupazione e muoversi a spron battuto verso una risoluzione soddisfacente, perché ad aprile il piano di rilancio dovrà essere presentato a Bruxelles. Già in questi giorni, si riaprirà il dialogo con  i sindacati e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=web1967.wordpress.com&amp;blog=9652183&amp;post=267&amp;subd=web1967&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la pausa dettata dalle feste natalizie è ora per il Governo Monti di riprendere i lavori che interessano la riforma dell’occupazione e muoversi a spron battuto verso una risoluzione soddisfacente, perché ad aprile il piano di rilancio dovrà essere presentato a Bruxelles. Già in questi giorni, si riaprirà il dialogo con  i sindacati e di certo uno degli argomenti principi riguarderà i giovani e il loro inserimento nel mercato del lavoro. E questo sia per aumentare il tasso di occupazione (fermo a 56,9% contro una media Ue del 64,1%), sia perché lo sviluppo di un Paese non può prescindere dall’offrire alle nuove generazioni la possibilità di affermarsi economicamente e professionalmente.</p>
<p>Garantire ai giovani, e quindi all’Italia, un futuro vuol dire cercare di arginare la loro precarietà e gli ostacoli che impediscono ai neolavoratori di intraprendere un percorso di carriera costante e sicuro. Occhi puntati quindi sulle forme contrattuali e sugli ammortizzatori sociali. Nel primo caso Elsa Fornero, Ministro del Welfare, è propensa a rimpiazzare i 34 tipi di contratto offerti oggi ai giovani con un unico contratto, da tempo diffuso negli altri Stati Europei. Questo prevedrebbe:</p>
<p>-<strong> Assunzione da subito a tempo indeterminato, con 6 mesi di prova iniziale (oggi meno del 10% dei giovani viene assunto con contratto stabile);</strong></p>
<p><strong>- Retribuzione adeguata, allineata ai contratti nazionali di categoria o ai contratti aziendali;</strong></p>
<p><strong>- Diritti estesi, per cui ai neoassunti sarebbero garantiti ferie, malattia, maternità, tfr;</strong></p>
<p><strong>- Welfare in caso di licenziamento. Il licenziamento entro i primi 3 anni per motivi economici sarebbe infatti permesso, ma questo si accompagnerebbe ad una buonuscita, con la possibilità di godere di un sussidio statale e dell’impegno da parte dell’azienda al ricollocamento, se il licenziamento avviene dopo 2 anni di lavoro;</strong></p>
<p><strong>- Diritto al reintegro se il licenziamento è avvenuto per motivi discriminatori (per motivi politici, di religione di etnia…).</strong></p>
<p>Per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali, la Fornero, così come Monti quando parla di flexicurity, ritiene che il contratto unico dovrebbe essere integrato da alcune misure a tutela dei giovani, che non solo sarebbero assistenziali, ma che diventerebbero un vero e proprio mezzo per impedire che i ragazzi che perdono il lavoro o che combattono per l’inserimento, possano piombare in situazioni di indigenza. Strumenti di formazione, di ricollocamento e reddito minimo di garanzia sarebbero al vaglio del Governo, disposto ad utilizzare parte dei 20 miliardi di Euro che si prevede entreranno nelle casse dello Stato a seguito della riforma pensionistica.</p>
<p>I sindacati sono scettici: temono che il contratto unico minacci l’articolo 18 e che l’aumento dei costi a carico delle aziende (che dovranno in parte far fronte al sostegno al  reddito dei lavoratori licenziati) porti al dilagare del lavoro nero. Staremo a vedere nelle prossime settimane.</p>
<p>Redazione Global Publishers</p>
<p>Fonti: Corriere.it e Repubblicadeglistagisti.it</p>
<p>Fonti: <a href="http://tuttosullavoro.libero.it/">http://tuttosullavoro.libero.it/</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/web1967.wordpress.com/267/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/web1967.wordpress.com/267/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/web1967.wordpress.com/267/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/web1967.wordpress.com/267/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/web1967.wordpress.com/267/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/web1967.wordpress.com/267/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/web1967.wordpress.com/267/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/web1967.wordpress.com/267/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/web1967.wordpress.com/267/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/web1967.wordpress.com/267/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/web1967.wordpress.com/267/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/web1967.wordpress.com/267/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/web1967.wordpress.com/267/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/web1967.wordpress.com/267/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=web1967.wordpress.com&amp;blog=9652183&amp;post=267&amp;subd=web1967&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Camminare veloce allunga la vita</title>
		<link>http://web1967.wordpress.com/2011/12/19/camminare-veloce-allunga-la-vita/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 08:54:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>web1967</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Camminare veloce diabete]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[salute e benessere]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutti sognano una lunga vita. Ma se così fosse vorremmo anche star bene, altrimenti sarebbe inutile vivere a lungo. Molte ricerche suggeriscono metodi per migliorare la salute e vivere più a lungo. Tra queste c’è ne è una nuova che dimostra, ancora una volta, come il movimento sia alla base del benessere dell’uomo. Lo studio [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=web1967.wordpress.com&amp;blog=9652183&amp;post=262&amp;subd=web1967&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti sognano una lunga vita. Ma se così fosse vorremmo anche star bene, altrimenti sarebbe inutile vivere a lungo. Molte ricerche suggeriscono metodi per migliorare la salute e vivere più a lungo. Tra queste c’è ne è una nuova che dimostra, ancora una volta, come il movimento sia alla base del benessere dell’uomo.</p>
<p>Lo studio in questione è stato condotto dai ricercatori dell’Hospital Concord di Sydney in Australia, che hanno analizzato oltre 1.700 uomini di 70 anni compiuti. Tutte le persone reclutate stavano partecipando al Concord Health and Ageing in Men Project (CHAMP). La ricerca, durata da gennaio 2005 a giugno 2007 ha preso in esame il cinquanta percento di partecipanti australiani; un trenta percento erano nati in Bretagna, Cina e Grecia, mentre il restante 20 percento era originario della nostra Penisola.<br />
Durante il periodo di follow-up si sono registrati circa 266 decessi e tutti questi avevano una velocità media di camminata di circa 0,88 piedi al secondo (MPS). Invero, tutte le persone rimaste in vita avevano una velocità media di almeno 1,36 MPS al secondo. Ossia viaggiavano a circa 5 km/h.</p>
<p>Da questo particolare, gli autori dello studio hanno potuto concludere che maggiore è la velocità media che si mantiene, e la costanza con cui si cammina, migliore è lo stato di benessere e la longevità.<br />
Forse sarebbero necessarie ulteriori ricerche per confermare che questa ipotesi sia vera. Tuttavia, molte ricerche e altrettanti esperti concordano che camminare di buon passo ogni giorno non può fare altro che bene. Purché si inizi poco per volta se non si è abituati.</p>
<p>fonte: www.lastampa.it</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/web1967.wordpress.com/262/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/web1967.wordpress.com/262/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/web1967.wordpress.com/262/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/web1967.wordpress.com/262/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/web1967.wordpress.com/262/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/web1967.wordpress.com/262/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/web1967.wordpress.com/262/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/web1967.wordpress.com/262/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/web1967.wordpress.com/262/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/web1967.wordpress.com/262/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/web1967.wordpress.com/262/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/web1967.wordpress.com/262/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/web1967.wordpress.com/262/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/web1967.wordpress.com/262/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=web1967.wordpress.com&amp;blog=9652183&amp;post=262&amp;subd=web1967&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Nuovo contratto Fiat. Più soldi in busta Premio di 600 euro a tutti i dipendenti. Straordinario maggiorato</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 13:57:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>web1967</dc:creator>
				<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[consumi]]></category>
		<category><![CDATA[fiat aumento busta paga]]></category>
		<category><![CDATA[polìtica]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualcuno, nel caso di specie, l&#8217;ad della Fiat, Sergio Marchionne, li mette nelle buste paga dei lavoratori. È la prima conseguenza della firma del nuovo contratto modello Pomigliano da parte di tutti i sindacati, tranne la Fiom, che sarà esteso a tutti gli impianti italiani. Un modello innovativo che forse, può rappresentare il pilota, la simulazione, per affrontare la crisi del sistema Italia. Una ricetta che non è fatta di lacrime e sangue, di tagli e di sacrifici, ma di un radicale cambiamento, benvenuto per i lavoratori, che per la prima volta da anni ricevono più contanti nei loro salari. Soldi che saranno messi nel cassetto per affrontare i pagamenti di tasse e balzelli che li attendono il prossimo anno. Ma che inietteranno fiducia nelle case degli oltre 86 mila lavoratori di Fiat che, per questo compreranno, si spera, qualche bene in più rimettendo olio nella macchina dei consumi e del Pil. Nel 2012, i lavoratori riceveranno un premio straordinario di 600 euro a tutti. In cambio gli operai vedranno modificata la distribuzione del lavoro. Non le ore complessivamente passate negli stabilimenti. Si lavorerà secondo il nuovo testo su 18 turni (tre al giorno su una settimana lavorativa di sei) con una settimana di sei giorni lavorativi e la successiva di quattro. Gli operai potranno essere chiamati in fabbrica al sabato e potrà essere chiesto loro di fare 120 ore di straordinario, 40 in più delle 80 attuali, faranno meno pause. Sono previste norme per contenere l&#8217;assenteismo, la clausola di responsabilità in base alla quale chi non rispetta gli accordi verrà sanzionato in termini di contributi e permessi sindacali. Tra le principali novità ci sono la maggiorazione dal 50% al 60% dello straordinario al sabato che appesantirà ancora di più la busta paga, l&#8217;aggiunta ai cinque scatti di anzianità biennali di un sesto scatto quadriennale, l&#8217;aumento del contributo aziendale alle pensioni integrative per tutta la forza lavoro in carico, impiegati e dirigenti compresi. Il nuovo contratto collettivo di primo livello che entrerà in vigore dal primo gennaio 2012, per un anno, in tutti gli stabilimenti italiani del Gruppo, una sessantina in tutto tra Fiat e Fiat Industrial, coinvolge complessivamente 86 mila lavoratori che a seguito dell&#8217;intesa beneficeranno di un incremento salariale medio del 5,2% sulla paga base. Il contratto siglato ieri tra Fiat, Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione quadri, che sostituisce quello nazionale dei metalmeccanici ricalca l&#8217;accordo siglato il 29 dicembre 2010, a oggi applicato nello stabilimento di Pomigliano, prevede inoltre, in tema di organizzazione del lavoro, che quando uno stabilimento, in applicazione del modello Wcm, World class manifacturing, raggiunge il livello «silver» ai lavoratori viene riconosciuto un premio 200 euro in più, che sale a 500 quando lo stabilimento raggiunge il livello «gold». Un meccanismo di incentivazione che tende ad aumentare la produttività complessiva. Tra gli effetti del nuovo contratto, che prima di Natale sarà sottoposto al voto delle Rsu, c&#8217;è la scomparsa dalle fabbriche Fiat della Fiom: non ci saranno, infatti, più i rappresentanti sindacali unitari, ma le Rsa (rappresentanti aziendali unitari) nominate dai sindacati che hanno firmato il contratto, come previsto dall&#8217;articolo 19 dello Statuto dei lavoratori. La Fiom, che già ieri ha riunito i segretari provinciali della realtà dove sono presenti stabilimenti del gruppo, alla presenza della leader Cgil, Susanna Camusso, chiede al governo «di non stare a guardare» e accusa Fim e Uilm «di avere accettato di ridursi a un sindacato aziendale e corporativo». Diverso il commento di Marchionne per il quale l&#8217;accordo è una svolta storica. L&#8217;ad ha elogiato «quei sindacati che hanno avuto il coraggio di cambiare» e parla di «segnale di speranza per il Paese». Chissà se dare più soldi diventerà un prassi per le aziende italiane.</p>
<p>fonte: <a href="http://www.iltempo.it">www.iltempo.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/web1967.wordpress.com/260/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/web1967.wordpress.com/260/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/web1967.wordpress.com/260/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/web1967.wordpress.com/260/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/web1967.wordpress.com/260/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/web1967.wordpress.com/260/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/web1967.wordpress.com/260/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/web1967.wordpress.com/260/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/web1967.wordpress.com/260/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/web1967.wordpress.com/260/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/web1967.wordpress.com/260/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/web1967.wordpress.com/260/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/web1967.wordpress.com/260/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/web1967.wordpress.com/260/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=web1967.wordpress.com&amp;blog=9652183&amp;post=260&amp;subd=web1967&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Orari di lavoro, più sani se flessibili</title>
		<link>http://web1967.wordpress.com/2011/12/11/orari-di-lavoro-piu-sani-se-flessibili/</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Dec 2011 08:29:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>web1967</dc:creator>
				<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Flessibilità lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[orario flessibile]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[salute e benessere]]></category>

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		<description><![CDATA[Quanto si deve lavorare, per evitare che la nostra attività influisca sulla salute? Qual è l&#8217;orario ideale per un lavoratore che non sia né un rampante workaholic né uno scansafatiche provetto, possa considerarsi al riparo da ogni rischio? La scienza ne discute da tempo, con risultati spesso contraddittori. Uno studio statunitense aggiunge un tassello importante [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=web1967.wordpress.com&amp;blog=9652183&amp;post=258&amp;subd=web1967&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto si deve lavorare, per evitare che la nostra attività influisca sulla salute? Qual è l&#8217;orario ideale per un lavoratore che non sia né un rampante workaholic né uno scansafatiche provetto, possa considerarsi al riparo da ogni rischio? La scienza ne discute da tempo, con risultati spesso contraddittori. Uno studio statunitense aggiunge un tassello importante a questa ricerca del numero di ore ideale per la sicurezza psicofisica del lavoratore. I vantaggi Un orario di lavoro flessibile è un toccasana per la salute del lavoratore: migliora la qualità del sonno, permette di prendersi cura di sé e della famiglia in modo più equilibrato. È il risultato di uno studio dell&#8217;Università del Minnesota (Usa) pubblicato sulla rivista scientifica &#8220;Journal of Health and Social Behavior&#8221; e condotto tra 608 dipendenti di un&#8217;azienda del settore terziario che ha aderito a un programma di organizzazione dei turni di lavoro che vanno incontro alle esigenze dei lavoratori. Le conclusioni? I dipendenti che hanno optato per la flessibilità hanno dormito quasi un&#8217;ora (52 minuti) in più per notte, si sono sentiti anche meno obbligati a lavorare se malati e hanno avuto più probabilità di andare dal medico quando necessario, anche se oberati di lavoro.</p>
<p><strong>Flessibilità</strong><br />
Insomma, il segreto risiederebbe nella flessibilità. &#8220;Passare da un&#8217;ottica del tempo lavorativo come segno di produttività ad enfatizzare i risultati può creare un ambiente lavorativo che favorisce il benessere e un comportamento salutare&#8221;, hanno commentato i ricercatori Erin Kelly e Phyllis Moen.</p>
<p>fonte: <a href="http://staibene.libero.it/articolo__227477_psiche_2.html">http://staibene.libero.it/</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/web1967.wordpress.com/258/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/web1967.wordpress.com/258/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/web1967.wordpress.com/258/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/web1967.wordpress.com/258/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/web1967.wordpress.com/258/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/web1967.wordpress.com/258/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/web1967.wordpress.com/258/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/web1967.wordpress.com/258/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/web1967.wordpress.com/258/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/web1967.wordpress.com/258/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/web1967.wordpress.com/258/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/web1967.wordpress.com/258/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/web1967.wordpress.com/258/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/web1967.wordpress.com/258/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=web1967.wordpress.com&amp;blog=9652183&amp;post=258&amp;subd=web1967&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Ecco la maxi-stangata sulla benzina Verde e diesel sfondano gli 1,7 euro</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 09:28:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>web1967</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>

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		<description><![CDATA[Effetto manovra sui prezzi dei carburanti. Dopo il maxi-aumento delle accise la benzina e il diesel, riporta Staffetta Quotidiana, salgono entrambi sopra gli 1,7 euro al litro. Su base nazionale, (compresa la quota di distributori indipendenti) la benzina sale a 1,708 euro (+9,9 cent) e il gasolio a 1,702 euro (+13,5 cent). Quella che si [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=web1967.wordpress.com&amp;blog=9652183&amp;post=256&amp;subd=web1967&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Effetto manovra sui prezzi dei carburanti. Dopo il maxi-aumento delle accise la benzina e il diesel, riporta Staffetta Quotidiana, salgono entrambi sopra gli 1,7 euro al litro. Su base nazionale, (compresa la quota di distributori indipendenti) la benzina sale a 1,708 euro (+9,9 cent) e il gasolio a 1,702 euro (+13,5 cent).</p>
<p>Quella che si abbatte sugli automobilisti è una vera e propria mazzata. E pure anticipata, perché già da oggi, per effetto della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto «Salva-Italia», il prezzo del pieno dal distributore lievita. Le aliquote su benzina e diesel salgono rispettivamente di 8,2 e 11,2 centesimi al litro. C’è poi da applicare all’accisa, l’Iva al 21% per completare il calcolo e ottenere l’aumento dei prezzi alla pompa: 9,9 centesimi in più per la verde e 13,6 per il gasolio. Ma la stangata non ha risparmiato neppure il Gpl che costerà 2,6 centesimi in più al litro. Mentre l’accisa sul metano è stata ritoccata di 0,00331 euro al metro cubo.</p>
<p>Ma non finisce qui: dal 1˚ gennaio 2013 scatterà anche un ulteriore rincaro, ma solo per benzina e gasolio, di 0,0005 euro per ogni litro di carburante. Per avere un’idea della rilevanza degli aumenti, aiuta il dato divulgato ieri dall’Unione petrolifera: da marzo ad oggi, quindi in meno di nove mesi, tra accise ed Iva, il prezzo di benzina e gasolio ha subito rialzi, rispettivamente, di 16 e di 20 centesimi. Ciò vuol dire che, stando ai dati dell’Up, il decreto «Salva-Italia» ha praticamente raddoppiato in un colpo solo gli aumenti che si erano registrati nell’arco dei nove mesi precedenti. Per i possessori di auto di grossa cilindrata (dai 185 kW in su) i conti da fare non finiscono qui. Perché oltre agli aumenti dei carburanti, i relativi portafogli dovranno tener conto anche della nuova super tassa (20 euro a kW) introdotta dal governo. Insomma, ricapitolando, dal ritocco dell’accisa lo Stato incamererà un gettito di 4,8 miliardi di euro nel 2012 (dei quali, circa 800 milioni verranno impiegati per ridurre i tagli ai trasferimenti alle Regioni destinati al trasporto pubblico locale), 4,5 per il 2013 e 4,6, a regime, a partire dal 2014.</p>
<p>Critiche le associazioni dei consumatori, che dopo aver calcolato quanto costeranno i rincari alla pompa alle tasche degli italiani, bocciano il provvedimento senza mezze misure. «L’ennesimo aumento delle accise sui carburanti, deciso dal governo Monti e immediatamente esecutivo con l’entrata in vigore della manovra economica, determinerà a danno degli automobilisti un aggravio di spesa pari a 130 euro annui per le auto a benzina, e 150 euro annui per quelle a gasolio», fanno sapere dal Codacons. Un aggravio delle accise che, come rileva il presidente dell’associazione, Carlo Rienzi, «si aggiunge a quelli voluti dal precedente governo per finanziare il Fus e per far fronte alle alluvioni di Liguria e Toscana», determinando «non solo un rincaro dei listini alla pompa, ma un generalizzato aumento dei prodotti trasportati, con conseguenze negative sul tasso di inflazione». Insomma, il solito «bancomat» dei distributori per far respirare le casse dello Stato.</p>
<p>Conti che, secondo le stime di Federconsumatori, sarebbero addirittura più salati rispetto a quelli del Codacons. «Una batosta incredibile», taglia corto il presidente dell’associazione, Rosario Trefiletti. «Perché ai costi diretti a carico degli automobilisti, che stimiamo in circa 120 euro l’anno in più, bisogna aggiungere anche quelli indiretti &#8211; spiega -. Vale a dire altri 95 euro all’anno, per un totale di circa 215 euro». Il ragionamento è semplice e Trefiletti prova a spiegarlo così: «Ogni 3 centesimi di aumento del prezzo dei carburanti, l’inflazione subisce una spinta verso l’alto che, nella pratica, produce un costo addizionale di 30 euro l’anno. Ora, trovandoci di fronte ad un rincaro di addirittura 9,9 centesimi, ecco spiegato come si arriva al totale di 95 euro». Premesse (matematiche) che rimandano alle conclusioni (economiche) del presidente di Federconsumatori: «Si tratta in sostanza di un provvedimento che andrà a deprimere ulteriormente il mercato e a incrementare l’inflazione &#8211; conclude Trefiletti -. E la cosa non ci piace per niente».</p>
<p>fonte: <a href="http://www.lastampa.it">www.lastampa.it</a></p>
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		<title>Serena Dandini a La7 da gennaio  con uno show del sabato sera</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 18:50:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>web1967</dc:creator>
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		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Serena Dandini entra nella squadra di La7]]></category>
		<category><![CDATA[spettacoli]]></category>

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		<description><![CDATA[È ufficiale: Serena Dandini entra nella squadra di La7. A partire da gennaio 2012 &#8211; si legge in una nota della rete &#8211; condurrà un nuovo programma di prime time il sabato, dalle 21.30 alle 24.00, e due brevi appuntamenti, dalle 19.30 circa, che anticiperanno l’edizione serale del TG di sabato e domenica. Ad affiancare [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=web1967.wordpress.com&amp;blog=9652183&amp;post=254&amp;subd=web1967&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È ufficiale: Serena Dandini entra nella squadra di La7. A partire da gennaio 2012 &#8211; si legge in una nota della rete &#8211; condurrà un nuovo programma di prime time il sabato, dalle 21.30 alle 24.00, e due brevi appuntamenti, dalle 19.30 circa, che anticiperanno l’edizione serale del TG di sabato e domenica. Ad affiancare Serena Dandini ci saranno Dario Vergassola, Elio e le storie tese, Max Paiella, Paola Minaccioni e Federica Cifola, Diego Bianchi (Zoro), Ascanio Celestini, Andrea Rivera, Lillo e Greg. Il regista sarà Igor Skofic. <strong>Dandini</strong><strong>:</strong><strong> la </strong><strong>R</strong><strong>ai? </strong><strong>M</strong><strong>a se non ti amano inutile insistere</strong><strong>.</strong> «Al sabato solo dei pazzi, ma tant’è». Così Serena Dandini commenta su Twitter l’approdo su La7 al sabato in prima serata. «Anche a me dispiace per la Rai &#8211; dice inoltre la conduttrice &#8211; ma non c’e stato verso e alla sette mi hanno accolto a braccia aperte, come con gli amori, se non ti amano. Inutile insistere». «Squadra al completo &#8211; si legge in un altro messaggio &#8211; Cominciate a mandarmi le foto dei vostri divani». <strong>Il titolo della nuova trasmissione non è ancora stato definito.</strong> Il programma sarà prodotto e interamente realizzato da Fandango Tv. Gli autori sono buona parte degli autori storici della conduttrice e di “Parla con me”. Tra gli autori figurano la stessa Serena Dandini, Andrea Salerno e Dario Vergassola. Con la firma annunciata oggi si chiude una lunga trattativa iniziata all’indomani del divorzio ufficiale da Viale Mazzini sancito dalla decisione di settembre del Cda Rai di chiudere alla possibilità della realizzazione di “Parla con me” da parte di un produttore esterno. <strong>Rizzo Nervo: anche Dandini a La7 per insensatezza vertice Rai.</strong> «Da amministratore della Rai sono sconcertato ed allarmato della insensatezza e della gravità delle scelte compiute dall’attuale vertice di viale Mazzini. Viene ormai il dubbio che il direttore generale della Rai sia in realtà l’amministratore ombra de La7». Lo afferma il consigliere d’amministrazione della Rai Nino Rizzo Nervo commentando l’ufficializzazione del passaggio di Serena Dandini sulla rete di Telecom Italia Media. <strong>Ruffini: la satira è ormai solo su La7. </strong>«Il programma di Serena Dandini conterrà tanta satira e molte parodie. Ed ormai la satira è praticamente solo su La7». Così il direttore di La7 Paolo Ruffini commenta l’arrivo sulla rete il sabato sera di uno show di Serena Dandini.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/web1967.wordpress.com/254/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/web1967.wordpress.com/254/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/web1967.wordpress.com/254/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/web1967.wordpress.com/254/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/web1967.wordpress.com/254/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/web1967.wordpress.com/254/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/web1967.wordpress.com/254/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/web1967.wordpress.com/254/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/web1967.wordpress.com/254/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/web1967.wordpress.com/254/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/web1967.wordpress.com/254/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/web1967.wordpress.com/254/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/web1967.wordpress.com/254/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/web1967.wordpress.com/254/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=web1967.wordpress.com&amp;blog=9652183&amp;post=254&amp;subd=web1967&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Radiohead, il nuovo tour europeo inizia a Roma: il 30 giugno a Capannelle</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 08:05:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>web1967</dc:creator>
				<category><![CDATA[MUSICA]]></category>
		<category><![CDATA[attualita]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[musìca]]></category>

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		<description><![CDATA[E finalmente arriva la conferma: comincerà dall’Italia il nuovo tour europeo dei Radiohead, e più precisamente da Roma, il 30 giugno all’Ippodromo delle Capannelle, per proseguire il primo luglio al Parco delle Cascine di Firenze, il 3 a Piazza Maggiore a Bologna e il 4 a Villa Manin di Codroipo (Udine). I biglietti messi in [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=web1967.wordpress.com&amp;blog=9652183&amp;post=251&amp;subd=web1967&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E finalmente arriva la conferma: comincerà dall’Italia il nuovo tour europeo dei Radiohead, e più precisamente da Roma, il 30 giugno all’Ippodromo delle Capannelle, per proseguire il primo luglio al Parco delle Cascine di Firenze, il 3 a Piazza Maggiore a Bologna e il 4 a Villa Manin di Codroipo (Udine). I biglietti messi in vendita sul sito ufficiale (50 euro il costo), sono già sold out, ma presto ne saranno disponibili altri. Il nostro è il paese in cui terranno più concerti, a quattro anni di distanza dalle ultime esibizioni, e stavolta non si dovrà assistere alla migrazione in massa del pubblico verso nord perché esiste la data romana, che raccoglierà i fan del centro-sud e che ha già il sapore dell’evento. Nelle loro precedenti incursioni la Capitale non aveva trovato posto, tranne nel 1995, quando si esibirono sul palco del Primo Maggio con due canzoni, “The Bends” e “High &amp; dry” e il giorno dopo furono ospiti di Planet Rock, trasmissione radiofonica della RAI, dove eseguirono quattordici brani, tra cui i gioielli “Street Spirit”, “Fake plastic trees”, “Creep”.</p>
<p><strong>Fantascienza a pensarci oggi che hanno venduto 25 milioni di dischi </strong>e raggiunto un successo che va ben oltre il piano discografico. I Radiohead, consacrati con “Ok Computer” del 1997, sono diventati un parametro, un modello, la fonte di ispirazione di gruppi, dai più indipendenti ai mainstream come Muse e Coldplay, il marchio sonoro di questi anni. Oltre ad uno stile compositivo preciso ma illimitato, che spazia dal rock nudo e crudo all’elettronica, hanno difeso coi denti il processo creativo, senza compromessi, senza strizzare l’occhio al mercato. E’ il mercato che si è piegato a loro. Ogni disco una strada, mai una scorciatoia. Ogni canzone un tassello, inasportabile dal resto. Il tutto portato avanti con coerenza: la band è rimasta con lo stesso organico dal 1985, pur lasciando la libertà a ogni componente di dedicarsi a progetti collaterali, ha messo in piedi tour senza sponsor, ecologici, centellinato le interviste, rifiutato un modello di business che considerava decadente. Un’opera totale, che li vede protagonisti di musica, progetti grafici, video, promozione, e che conferma una speranza: sì, esiste ancora un modo per salvare le proprie scelte etiche e estetiche.</p>
<p><strong>Pare che la scaletta sarà incentrata sull’ultimo “King of limbs” </strong>e il precedente “In rainbows”, forse conterà un ripescaggio di vecchi brani, attesissimi (troppo lunga la lista, vista la elevata qualità della produzione), ma i Radiohead non creano aspettative e a qualcosa, del loro ventennale repertorio, bisognerà certo rinunciare. E’ un confronto serio quello con il pubblico, non fanno quello che vuole, nel bene e nel male, e da loro si può solo prendere, non pretendere. Qualsiasi sarà la proposta, lo spettacolo risulterà un toccasana e restituirà le proporzioni della musica come espressione artistica, risvegliandoci da certi torpori televisivi.</p>
<p>fonte: <a href="http://www.ilmessaggero.it">www.ilmessaggero.it</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/web1967.wordpress.com/251/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/web1967.wordpress.com/251/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/web1967.wordpress.com/251/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/web1967.wordpress.com/251/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/web1967.wordpress.com/251/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/web1967.wordpress.com/251/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/web1967.wordpress.com/251/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/web1967.wordpress.com/251/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/web1967.wordpress.com/251/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/web1967.wordpress.com/251/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/web1967.wordpress.com/251/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/web1967.wordpress.com/251/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/web1967.wordpress.com/251/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/web1967.wordpress.com/251/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=web1967.wordpress.com&amp;blog=9652183&amp;post=251&amp;subd=web1967&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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